Emanuele Filiberto, chi è la bellissima ed elegantissima moglie Clotilde FOTO

Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia è sposato con una notissima attrice francese, la conoscete? Ecco di chi si tratta.

La moglie di Emanuele Filiberto di Savoia

Nelle vesti di giudice del Serale di Amici 20, condotto da Maria De Filippi su Canale 5, ha raccolto tanti consensi, e qualche critica. Stiamo parlando di Emanuele Filiberto di Savoia, che nel campo musicale ha segnato anche un terzo posto al Festival di Sanremo 2010. Oggi, decide le sorti degli allievi del talent, in compagnia di Stash dei The Kolors e Stefano De Martino. Ma conoscete la moglie del Principe di Casa Savoia? Si chiama Clotilde Courau, nota ed apprezzata attrice francese. I due sono convolati a nozze il 25 settembre del 2003, con una bellissima cerimonia presso la basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. La coppia ha avuto due figlie: Vittoria, nata il 28 dicembre del 2003, Luisa, nata il 16 agosto del 2006. Entrambe sono nate a Ginevra, in Svizzera. 

Clotilde Courau, nata nel ’69, ha anch’ella origini nobili, da parte del ramo della famiglia materna, appartenente ai conti Du Pontavice des Renardières. Il padre dell’attrice è un noto ingegnere che, per motivi di lavoro, ha girato il mondo. L’attrice ha infatti trascorso la sua infanzia tra Egitto e Benin. All’età di sedici anni ha deciso di abbandonare gli studi per coltivare il suo sogno, la recitazione. I suoi studi e la sua formazione si compiono a Parigi. Frequenta le scuole Cours Simon, Cours Florent e l’Ecole De La Tua Blanche. Il debutto in teatro arriva nel 1989, con la compagnia di Francois Hister. Ma giànell’anno successivo arriva la consacrazione internazionale. Con la pellicola Il piccolo criminale, si aggiudica il Premio come Migliore Attrice al Festival Internazionale di Berlino.

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Carriera di Courau

Diventa in breve tempo un volto notissimo del cinema e del teatro francese, prendendo parte a numerose pellicole e calcando i maggiori palchi del Paese. Con il film Elisa, di Jean Becker, si aggiudica il Premio della società degli autori e compositori di arte drammatica. Riceve anche una candidatura ai Premi Cèsar come migliore Promessa femminile e Migliore attrice non protagonista.

Riceve inoltre il Premio Suzanne Bianchetti e nel 200 il Premio Romy Schneider, come migliore promessa del cinema francese. Nel 2011 debutta con una pellicola italiana, di Stefano Accorsi, Non ci posso credere.

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