Lino Guanciale, perché l’attore ha detto addio a Che Dio Ci Aiuti

Ricordiamo tutti la magistrale partecipazione di Lino Guanciale nella fortunata serie ‘Che Dio ci Aiuti’. Quali sono i motivi del suo addio? 

Il bravissimo attore interpretava infatti l’avvocato Guido Corsi, personaggio che era entrato sin da subito nei cuori dei telespettatori. Sarà per l’immensa bravura di Guanciale sarà per il ruolo da lui interpretato, ma non è stato per niente facile dimenticarlo nel corso delle successive puntate dell’apprezzatissima fiction, soprattutto a causa della sua tragica uscita di scena. La quinta stagione era infatti iniziata con la morte di Guido, che aveva perso la vita insieme al figlio.

Ma quali sono i motivi per cui Lino Guanciale ha abbandonato la serie? Scopriamoli insieme.

L’addio di Lino Guanciale a ‘Che Dio ci aiuti’: svelati i motivi

Fu lo stesso attore a dichiarare la verità sul suo addio dalla fortunata serie tv ‘Che Dio ci aiuti‘, che vede l’essenziale presenza di Elena Sofia Ricci.

Lino Guanciale ha infatti raccontato di essere stato proprio lui a chiedere agli sceneggiatori la sua uscita di scena. “Sentivo che si era esaurito un filone della storia“, ha detto l’attore, “avevo già dato tutto“.

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La richiesta di Lino sarebbe stata infatti inoltrata durante la terza stagione, e la sua decisione non è stata affatto dettata ad altri impegni professionali, bensì da una vera e propria necessità di cambiamento.

Lino Guanciale è il Commissario Ricciardi: enorme successo

Stiamo vedendo attualmente il bravissimo Lino Guanciale nei panni del Commissario Ricciardi, nell’omonima fiction Rai che sta ottenendo già un grandissimo successo.

La serie, diretta da Alessandro D’Alatri, è una vera e propria ispirazione dai best seller di Maurizio De Giovanni. La storia è infatti ambientata nella Napoli dei primi anni Trenta e viene definita come un mix tra poliziesco, mystery e melò.

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Al centro della narrazione, ci sono le vicende di Luigi Alfredo Ricciardi, commissario trentenne della Mobile, che ha ereditato dalla madre il ‘potere‘ di vedere il fantasma delle persone morte e di ascoltarne dunque i loro ultimi pensieri.