Pierluigi Diaco, il dolore per la morte del padre: “Avevo 5 anni, eravamo in giardino”

Il conduttore Pierluigi Diaco è tornato in tv, con il programma Ti sento. Ma il conduttore ha parlato anche di un suo dolorosissimo ricordo. Ecco le sue parole.

La confessione di Pierluigi Diaco

In seconda serata, ieri, è partito il nuovo programma condotto da Pierluigi Diaco, su Rai Due. Il conduttore è tornato negli studi Rai, dopo la fine dell’esperienza televisiva con il programma Io e Te, terminato lo scorso agosto. Il nuovo programma talk targato Rai Due si intitola Ti sento. Si tratta di una trasmissione provocatoria ed originale, affidata a Pierluigi Diaco.

Il format ruota intorno al concetto di suono: rumori, voci, ricordi, canzoni. Tutto questo sarà commentato dagli illustri ospiti in studio. Il conduttore, come dicevamo, ha parlato di alcuni momenti molto intimi del suo passato, che hanno segnato per sempre la sua vita. Ha spiegato Pierluigi Diaco: “Quando mio padre è mancato avevo 5 anni. Eravamo nel giardino di casa, mi teneva per mano e ci sorridevamo”. 

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Il programma Ti sento 

Nella stessa intervista Pierluigi Diaco spiega gli obiettivi della nuova trasmissione: “Ti Sento vuole indagare il modo di sentire del mio ospite”. La voce di una persona cara, un servizio del tg, un programma d’epoca. Tutto quello che può scatenare ricordi nell’ospite, raccontare un episodio nascosto del suo passato. Non solo ospiti. Il programma Ti Sento tratterà anche di attualità, costume, società fino al mondo dello spettacolo e dello sport.

Ospite della prima puntata è stato l’allenatore della Nazionale di calcio italiana, Roberto Mancini. Il mister ha parlato della sua infanzia, della scuola e dei primi passi nel mondo del calcio. Poi la sua grande carriera, la scelta di allenare e la responsabilità di guidare la maglia azzurra. Ma ha anche rivelato una sua grandissima passione, sconosciuta ai più, ovvero il canto. E a questa passione sono legati i suoi rimpianti: non aver studiato canto – dal momento che il suo sogno era diventare un cantante – e non aver continuato le sue lezioni di piano.

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