Emanuel Caserio, difficile vita prima de Il Paradiso delle Signore: “Digiunavo per giorni”

Emanuel Caserio è uno degli attori più promettenti del panorama artistico italiano, che ha raggiunto il grande successo a Il Paradiso delle Signore nel ruolo di Salvatore Amato. La conquista del sogno per l’artista è stata molto più ardua di quanto immaginato, ecco perché.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo avuto modo di assistere all’evoluzione de Il Paradiso delle Signore grazie alle tante storie che qui sono state raccontate, come quella della famiglia Amato che lascia un paesino della Sicilia per cercare fortuna e lavoro a Milano.

Qui, figura il giovane Salvatore Amato interpretato da Emanuel Caserio che, in occasione di una passata intervista, voluto raccontare a cuore aperto le difficoltà incontrate per veder realizzato il suo sogno.

La conquista del sogno per Emanuel Caserio

Il giovanissimo attore, volto noto di Salvatore Amato, nel corso degli anni ha avuto modo di mettersi in gioco in numerosi ruoli in produzioni come Squadra Antimafia, Il Commissario Rex, Un medico in famiglia, e tante altre produzioni. Il vero successo per l’attore è arrivato con la serie de Il Paradiso delle Signore, anni dopo essersi messo in gioco.

A rompere il silenzio è stato lo stesso attore che a Serena Bortone ha raccontato un clamoroso retroscena che lo riguarda, e le difficoltà incontrare durante i primi anni di carriera.

LEGGI ANCHE -> Il gossip: Elena D’Amario ritorna con l’ex, Allegri esce allo scoperto, Gemma lascia tutto

LEGGI ANCHE -> Maria De Filippi compleanno: arriva il regalo di Pier Silvio Berlusconi

“Giorni in cui digiunavo del tutto”

L’intervista rilasciata non molto tempo fa da Emanuel Caserio è stata anche l’occasione perfetta per l’attore e raccontare, con orgoglio, tutti gli ostacoli superati per raggiungere il successo… anche quando la vita a Roma non era poi così semplice, nel tentativo di varare il lunario.

Lo stesso Caserio, alla conduttrice Serena Bortone, ha rilasciato la seguente confessione sul suo passato: “Compravo i tortellini, quelli secchi che costavano meno, garantendomi un pasto completo, primo e secondo, che mi permetteva di arrivare fino all’indomani. Ma non andava sempre così bene perché c’erano dei giorni in cui digiunavo del tutto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.