Cashback, arriva la stangata: chi è in pericolo

Sono partite diverse verifiche per sospette transazioni nell’ambito del concorso Cashback. Ecco cosa si rischia e tutto quello che c’è da sapere.

La verifica sulle operazioni Cashback

In questi giorni, tantissimi utenti hanno ricevuto un messaggio dall’App Io che annuncia verifiche su alcune transazioni sospette nell’ambito del Cashback di Stato. Cosa sta accadendo? A poco più di un mese dalla fine del concorso, sono state rilevate transazioni anomale che meriterebbero, come si spiega nel messaggio, un accurata ispezione. Pur di rientrare nell’ambita classifica dei 100mila, a cui andranno i 1.500 euro di bonus, in molti hanno effettuato tante piccole transazioni per aumentare il proprio range. Il quotidiano online Open ha pubblicato un estratto di questo messaggio. Si legge: “[…] Stiamo effettuando delle verifiche su alcune transazioni anomale rilevate nell’ambito del Cashback”.

Da Open

E ancora: “Si tratta di transazioni ricorrenti di importo irrisorio, effettuate in numero elevato presso lo stesso esercente, lo stesso giorno. […] E che pertanto non appaiono qualificabili come acquisti di beni o servizi”. Dunque, come temuto da una parte dei partecipanti al concorso, è arrivato l’intervento richiesto da più parti. Se alcune di queste operazioni dovessero rivelarsi figlie di azioni “furbesche”, l’App Io provvederà ad eliminarle. Per tanto, nello stesso messaggio, si invita a controllare periodicamente il proprio saldo cashback, in modo da evitare brutte sorprese.

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Caccia ai furbetti

Alcune anomalie erano state riscontrate, già mesi fa, su denuncia di tantissimi benzinai, che avevano raccontato di micro-transazioni notturne al self. Dei clienti, infatti, arrivavano ad effettuare 80 operazioni – pochi centesimi ognuna – davanti al distributore, in modo da massimizzare il numero di acquisti con la carta. Una pratica denunciata più volte. Oggi, coloro che hanno “gonfiato” in tal modo le loro transazioni, non troveranno più queste operazioni sulla propria app.

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