Cashback, le 5 strategie per accaparrarsi anche l’assegno di 1.500 euro

Manca poco più di un mese alla classifica finale del concorso Cashback: ecco 5 utili consigli per non rimanere fuori e perdere il bonus di 1.500 euro.

Il concorso Cashback

Siamo ormai in dirittura di arrivo: il prossimo 30 giugno 2021 scadrà il termine ultimo per i concorsi Cashback e Supercashback, mentre il prossimo 10 luglio sarà stilata la classifica finale. L’iniziativa, che rientra in un progetto più ampio voluto dal Governo di Giuseppe Conte per la lotta all’evasione fiscale, ha superato ogni più rosea aspettativa. In questo articolo – a poco più di 30 giorni dalla fine dei giochi – cerchiamo di capire come ottimizzare al meglio le nostre spese per rientrare nella classifica finale. Ricordiamo che l’assegno per il Cashback è pari a 1.500 euro, che verranno accreditati nel prossimo agosto.

Qui di seguito 5 strategie e alcuni utili consigli per chi ha seguito minuziosamente il concorso ma rischia di non rientrare nella classifica finale. Andiamo a vederli. Stando ai dati dell’App Io, sono 5,7 milioni gli italiani che si sono iscritti al concorso e 9,6 milioni gli strumenti di pagamento attivati. Ricordiamo che, da questo semestre, è possibile concorrere anche per il Supercashback. Abbiamo già accennato all’accredito di 1.500 euro, ma a chi spetterà? A coloro che riusciranno ad effettuare un numero di operazioni tali da poter finire nella classifica generale formata da un massimo di 100mila cittadini.

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Come non restare fuori dalla classifica finale

Dobbiamo accennare che, per come è stato ideato, il Cashback ha la funzione di sostituire, almeno in gran parte, l’utilizzo del contante. Questo significa che viene premiata la quantità – di operazioni effettuate – e non la qualità, ovvero il costo di una spesa. Anche perché, è opportuno ricordare, che vi è un massimo di 150 euro per il Cashback. E dunque: ecco 5 consigli utili. In primo luogo: utilizzare la moneta elettronica anche per i più piccoli pagamenti. Sarebbe dunque preferibile acquistare in supermercati ed autogrill, invece di negozi che potrebbero non accettare una transazione del genere o semplicemente sprovvisti di Pos.

Sempre in nome della quantità, sarebbe preferibile dividere una spesa in più operazioni più piccole, laddove possibile. Potrebbe sembrare una perdita di tempo, eppure ciò contribuirebbe notevolmente al raggiungimento delle operazioni necessarie per il Cashback. Altro punto importante: acquistare tante gift cards – ogni grande negozio ormai ne ha una – con durata e scadenza lunga. Quarto consiglio: pagare anche consulenze e servizi con la carta e soprattutto, anche in questo caso, riuscire dove è possibile ad effettuare più operazioni. Infine: sospendere i pagamenti delle utenze mediante addebito sul conto corrente e pagarle, direttamente, con la carta. Anche qui si potrebbe perdere un po’ di tempi in più, ma il risultato ne vale la pena.

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