Un twerk contro l’arresto: le incredibili immagini dagli States – VIDEO

Il twerk può essere un’arma per distrarre gli agenti di polizia dal compiere il proprio dovere? A quanto pare c’è chi ci ha provato.

Utilizzare il proprio corpo come strumento per la propaganda o strumento di protesta è qualcosa che abbiamo visto fare in più di un’occasione nel corso degli anni. Spesso i manifestanti utilizzano contesti dalla grande visibilità, come gli eventi sportivi o le mostre mondiali o ancora i meeting politici, per mettere in atto delle forme di protesta pacifiche in cui il loro corpo nudo funge da catalizzatore d’attenzione per veicolare un messaggio sociale importante.

Donna che twerka
Twerk contro l’arresto (solonotizie24.it)

La nudità ancora oggi è qualcosa che attira l’attenzione di tutti e ci sono state occasioni in cui c’è chi l’ha utilizzata a fini pubblicitari. In molti ricorderanno della bellissima ragazza bionda che ha invaso il campo di una partita di Champions League tra Tottenham e Liverpool. La giovane era una modella 22enne e lo scopo di quella corsa con le grazie che madre natura le aveva donato in bella vista era pubblicizzare il sito porno creato dal fidanzato.

Ma la nudità e la sensualità possono essere utilizzate anche per distrarre gli agenti che stanno svolgendo il proprio dovere e impedire un arresto? Probabilmente nessuno di noi ci ha mai pensato, ma la domanda oggi sorge spontanea dopo che un video divenuto virale sul web mostra una giovane intenta a twerkare in faccia a due agenti in piena colluttazione con un tifoso violento.

Un twerk da svenimento non impedisce l’arresto del tifoso violento

Da qualche ora a questa parte il web è invaso dai video di una giovane americana che cerca di distrarre due agenti con le proprie grazie. Il breve filmato è stato condiviso inizialmente su Reddit, ma è bastato poco prima che finisse anche su YouTube e sugli altri social e che la stampa americana parlasse di quanto accaduto nella notte a Kansas City, nel quartiere di Westport, non distante dallo stadio di football ‘Arrowhead‘.

Donna che twerka
Twerk contro l’arresto (solonotizie24.it)

Secondo quanto si apprende dalla stampa americana, in quel momento si era appena conclusa la partita casalinga dei Kansas City Chief e poco distante dallo stadio era scoppiata una rissa in strada tra due giovani. La rissa ha fatto scattare l’allarme e qualcuno ha avvisato la polizia di ciò che stava accadendo. Gli agenti sono intervenuti sul posto per separare i due litiganti e prima che il video divenuto virale fosse girato, uno dei due era già stato ammanettato e portato all’interno della volante.

Nelle immagini vediamo il momento in cui due agenti stanno lottando a terra per immobilizzare un giovane con indosso la maglia dei ‘The Mighty Ducks‘ (maglia di football di una squadra di football di un film Disney). Appare evidente che il giovane voglia liberarsi dalla presa degli agenti con tutte le sue forze, ma che questi siano alla fine riusciti ad immobilizzarlo e che presto riusciranno ad ammanettarlo.

Della difficoltà del giovane si accorge una ragazza che si trova poco distante. La giovane indossa un giubotto di pelle ed un paio di shorts inguinali (il vestiario è importante per capire quanto succede dopo). Con passo calmo ma deciso, la ragazza si avvicina agli agenti e si mette davanti a loro, quindi si piega in avanti ed inizia a twerkare. I pantaloncini scompaiono e i poliziotti si trovano con il lato b nudo della ragazza a pochi centimetri dalla faccia.

Dal video diventato virale – la cui durata è di pochi secondi – non è chiaro se il suo intento fosse quello di distrarre gli agenti per consentire al giovane di sfuggire all’arresto o se semplicemente lo ha fatto per mero esibizionismo. Nella versione lunga del filmato, però, si capisce meglio la situazione, visto che si vede il momento in cui gli agenti intervengono e quello in cui la giovane tenta inizialmente di convincerli a lasciarlo andare. Probabilmente si trattava del suo fidanzato e la ragazza ha cercato in tutti i modi di convincere i poliziotti a lasciarlo libero.

Articolo di Fabio Scapellato