Storica azienda italiana venduta ai francesi: i numeri dell’affare

Una storica e celebre azienda italiana è stata ceduta alla Francia: si tratta di una delle imprese italiane protagoniste dell’export. 

La crisi economica del 1929 portò in bancarotta alcuni dei più famosi gruppi imprenditoriali del mondo che, prima di allora, erano fondate sulle garanzie bancarie. Fu però scoperto che tutto questo non aveva solidità, e ne conseguì la caduta dell’Istituto di credito di New York (portando così a un crollo economico in tutto il mondo). Numerose aziende minori furono quindi costrette a cedere la propria attività a gruppi più grandi che provenivano dall’estero.

Questo è quello che successe a questa importantissima azienda: l’impresa è stata adesso venduta ai francesi.

La decisione

Si tratta del Gruppo Ambrosi Spa, una delle holding italiane più importanti che si occupa della produzione e della distribuzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, i due formaggi DOP italiani più conosciuti nel mondo. Questa impresa è attiva soprattutto nel Nord Italia e in paesi esteri come Francia, Svizzera, Austria, Germania e Olanda.

E’ quindi intervenuto il dirigente Giuseppe Ambrosi che, a tal proposito, ha detto: “Questa scelta rappresenta la migliore garanzia di stabilità e successo per i dipendenti del nostro Gruppo e per i nostri prodotti“. Ha inoltre svelato che l’azienda – a cui loro si sono adesso affidati – ha dimostrato sin da subito di avere una visione del presente e del futuro in linea con i loro valori professionali e imprenditoriali.

Il Gruppo Ambrosi realizza dunque più di 430 collaborazioni attive con partner che provengono da tutto il mondo, con un fatturato pari a più di 420 milioni di euro. Tutto questo verrà ceduto – entro la fine dell’anno – al gruppo francese Lactalis, una multinazionale con sede a Laval (nella Loira) e che opera nel settore dell’agroalimentare.

L’accordo prevede la conferma dell’attuale management ad oggi insediato“, recita la nota pubblicata dal board della società italiana, “con l’obiettivo di accelerare ulteriormente la crescita internazionale dell’attività in un periodo di grandi sfide per il nostro comparto“. L’azienda italiana ha quindi deciso di affidarsi a gruppi esteri, per evitare il suo declino e la fine della sua storia (che ha rappresentato sempre tanto per il Bel Paese).