Fedez malattia, parla il chirurgo: “L’intervento è…” | Come sta il cantante

Come sta Fedez? Dopo l’intervento a cui si è sottoposto, ha parlato il chirurgo che l’ha operato. Ecco cos’ha dichiarato.

Com’è ormai noto, il famosissimo cantante ha scoperto di avere un tumore neuroendocrino del pancreas. Il giovane uomo è stato così operato, e ora sembrerebbe stare meglio. Ad annunciarlo è stato il diretto interessato sui suoi profili social, ma anche la moglie Chiara Ferragni (la quale ha dedicato vari messaggi al suo adorabile marito).

E’ trascorso qualche mese dall’operazione di Fedez, e molti fans si stanno chiedendo come stia il rapper. Lo ha svelato il chirurgo.

Cos’ha detto il medico

E’ stato infatti interpellato il dottor Massimo Falconi, il chirurgo che si è occupato dell’operazione di Fedez. Nel corso di un’intervista rilasciata per il Corriere della Sera, il medico ha infatti rivelato che non tutto il pancreas è stato asportato, ma solo la parte relativa alla testa. “Pur avendo eliminato diversi organi e viscere“, ha continuato lui, “viene ricostruita la continuità fra i vari tubi dell’apparto digerente“. 

Ha inoltre dichiarato che il cantante può vivere bene, soprattutto perché l’esame istologico ha avuto un esito positivo. A rivelarlo, è stato anche il diretto interessato che a tal proposito ha detto: “Mi ritengo fortunato, perché è arrivato l’esame istologico e non ha preso i linfonodi per cui non ho dovuto fare la chemio“. Ha inoltre rassicurato i fans dichiarando che andrà tutto bene al 90%. “E’ un tumore molto raro che colpisce forse una persona su un milione“, ha continuato, “è il tumore di Steve Jobs, per intenderci“.

Il chirurgo ha inoltre affermato di non voler entrare nelle vicende personali di Fedez, ma di voler chiarire gli aspetti medici legati all’esame istologico. “Tutte le malattie neoplastiche a potenziale aggressivo possono ‘rilasciare’ cellule neoplastiche lungo due vie“, ha spiegato il medico, “quella linfatica e quella ematica migrando nei linfonodi. L’assenza di coinvolgimento linfonodale rappresenta quindi una malattia meno aggressiva o colta più precocemente”.

Il dottor Falconi ha inoltre specificato che l’aspettativa di vita dipende da vari fattori. I tumori neuroendrocrini – come da lui detto – possono avere un’ottima prognosi che non raramente corrisponde alla guarigione.

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