Termosifoni a massimo 19 gradi: cosa rischiano i trasgressori

Il prossimo inverno sarà obbligatorio tenere i termosifoni alla temperatura massima di 19 gradi. Ma cosa rischia chi non si attiene a questa disposizione? 

Questo inverno avremo più freddo del solito nelle nostre case. I termosifoni, infatti, dovranno essere tenuti rigorosamente sotto i 19 gradi (un grado in meno rispetto al solito) e ci saranno pene severe per i trasgressori. Si tratta del nuovo piano del governo per contrastare e far fronte al caro gas che ha colpito tutti i Paesi d’Europa.

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Sarà un inverno difficile per gli italiani (e non solo). Il caro gas colpirà duramente tutti e il governo si sta già muovendo in vista di una delle più grandi crisi energetiche degli ultimi anni. Molti saranno i sacrifici che si chiederanno agli italiani, che ancora si devono riprendere dalle restrizioni e dalle mille difficoltà economiche portate dalla pandemia di Coronavirus. Una delle restrizioni a cui tutti dovranno attenersi sarà l’abbassamento del riscaldamento a 19 gradi. E ci saranno pene per chi non si atterrà a questa disposizione.

Termosifone a 19 gradi: cosa rischia chi non li abbassa

All’interno di ogni abitazione il riscaldamento non dovrà mai superare la soglia di 19 gradi. Sarà la polizia locale a fare i dovuto controlli (a campione, ovviamente).

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La polizia si concentrerà in particolare sui controlli nei condomini, dove in molti casi il riscaldamento è centralizzato. Spetterà dunque agli amministratori controllare che vengano seguite le disposizioni del governo. I controlli nelle case in cui il riscaldamento è autonomo saranno ovviamente quasi impossibili da eseguire, per questo il governo ha in piano una campagna di sensibilizzazione che spinga tutti a rispettare i limiti richiesti.

Ancora non sono state rese note le possibili sanzioni in cui potrebbero incorrere i trasgressori, il governo sta ancora valutando il da farsi. Le cose si faranno probabilmente più chiare nei prossimi giorni, quando il ministro Cingolani renderà operativo il piano (il tutto dovrebbe partire a ottobre, dopo l’accensione del riscaldamento). Insomma, si prospetta un altro inverno molto difficile (sia a livello economico che di vita quotidiana) per gli italiani, che hanno ricevuto un altro duro colpo dopo i difficili mesi di pandemia.