Esiste un risarcimento per gli elettrodomestici danneggiati dagli sbalzi di corrente?


Le nostre abitazioni sono piene di elettrodomestici, ma non tutti sono a conoscenza del fatto che, in caso danneggiamento per gli sbalzi di corrente, si possa chiedere un risarcimento.

Ognuno di noi ha la casa piena di elettrodomestici. Parliamo di Frigoriferi, congelatori, forni e lavatrici, e ancora televisori, computer, radio, telefoni e così via. Molti di loro hanno un costo anche piuttosto elevato, ma tutti ci servono per espletare alcune funzioni ritenute ormai necessarie e assicurate al progresso.

Ora può capitare che presto o tardi gli elettrodomestici si guastino. All’acquisto di ognuno di loro, la conservazione dello scontrino copre un certo range di problemi di fabbrica, cosicché il pezzo qualora risultasse difettoso potrà essere immediatamente sostituito. In media, e salvo ulteriori supplementi economici, la garanzia prevista è di 2 anni.

Tuttavia capita anche che gli elettrodomestici si guastino per altri motivi. Tra questi viene preso in considerazione lo sbalzo di corrente elettrica, che sovente lascia rovinati taluni formidabili apparecchi elettrici.

Lo sbalzo di corrente e se è previsto un risarcimento

Riguardo a quanto finora accennato, il fenomeno del danneggiamento degli elettrodomestici a motivo di qualche sbalzo di corrente è stato esaminato anche dalla Corte di Cassazione. Gli elettrodomestici sono infatti proprietà privata di chi li acquista e il diritto alla proprietà privata ha rilevanza costituzionale. Pertanto i giudici, con sentenza 11. 193 del 2017, hanno stabilito che uno sbalzo di corrente rovina gli elettrodomestici, disponendo altresì che, per l’accaduto, il danneggiato possa chiedere risarcimento.

A tal proposito ha fatto giurisprudenza un caso realmente accaduto, con un cittadino che assistendo al danneggiamento dei suoi elettrodomestici a causa di uno sbalzo di corrente, adiva al giudice per ottenere un risarcimento dall’ENEL, che nell’occasione resistette in giudizio.

L’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica fu ritenuto responsabile e come tale chiamato a risarcire il ricorrente dalla Corte di Cassazione, che dette ragione ai togati di primo grado, anche perché l’Ente addetto all’energia non poté provare le ragioni di forza maggiore o il caso fortuito.
Diversamente sarebbe avvenuto nel caso in cui un fulmine si fosse abbattuto su una abitazione, provocandone il corto circuito del sistema elettrico e comunque il guasto degli elettrodomestici.