Carlotta Savorelli malattia, attacco alla dama di Uomini e Donne: il commento choc

Carlotta Savorelli, speaker di successo bolognese e ex dama del trono over di Uomini e Donne, è stata recentemente attaccata sui social.

La dama del trono over attaccata, lei reagisce

Un attacco vile, indecoroso ed infelice a cui la bellissima 35enne ha prontamente controbattuto. L’ex protagonista di Uomini e Donne, non solo sui social, ma anche all’interno degli studi Mediaset, ha sempre parlato apertamente della sua malattia, diventando un esempio di combattività e di positività. Carlotta soffre da anni di psoriasi, un “problema”, con il quale ha imparato passo dopo passo a convivere e che ha pienamente accettato ed affrontato, tanto da diventarne quasi un “simbolo”, essendo oggi un personaggio pubblico e famoso.

La dama, che è molto attiva sui social (dove è seguitissima) non è solita polemizzare o rispondere alle offese, ma questa volta ha deciso di non soprassedere, dopo che un hater ha lasciato un commento becero a margine di una foto. (Continua dopo la foto)

La risposta di Carlotta Savorelli

La sua risposta è stata da applausi e sono molti i messaggi di supporto e di incoraggiamento arrivati: “Avevo 12 anni quando ho dovuto iniziare a subire il bullismo (si perché si chiama così) da parte dei compagni di scuola. Avevo 17 anni quando ho imparato a sopportare gli sguardi schifati degli ignoranti. Avevo 24 anni quando ho iniziato a sperimentare ogni cura. Avevo 30 anni quando ho smesso di tentare terapie palliative impegnandomi ad accettarmi così come sono. Avevo 31 anni quando ho iniziato ad usare i social per fare sensibilizzazione sulla psoriasi. HO 36 ANNI E HO DECISO DI COMBATTERE OGNI FORMA DI BULLISMO (è reale anche se virtuale). ZITTA NON CI STO PIÙ, per me e per milioni di persone come me che non sono omologate alla “perfezione” a causa di una qualsivoglia motivazione. Questo “essere” immagino diventerà padre e trasferirà queste modalità ai suoi figli. Ci stupiamo di ciò che accade nelle scuole, nel parchetto, nei luoghi di aggregazione… ma è tutto molto semplice: la mela non cade mai lontano dall’albero.
[Io ormai sono “quasi forte” davanti a questa schifezza, ma gli altri? Tutti gli altri come potrebbero reagire davanti ad un commento così? Chi magari ha già un piede nella depressione e l’altro nello sconforto, fin dove si potrebbe spingere per spegnere ste voci?”