Italia in Lockdown per la seconda volta: quando scatta

E’ allarme contagi. Il piano del Governo: quando scatterebbe il nuovo Lockdown.

Conte
Il Governo potrebbe far scattare il lockdown

La curva epidemica non si abbassa. E se continua la sua crescita, nonostante le misure di precauzione, prese ci sarà solo una soluzione: lockdown. Il Governo vuole procedere per gradi e monitorare l’andamento, fare interventi di chiusura crescenti e solo in un’ultima istanza, solo se si verificasse una determinata condizione, chiudere tutto.

L’equilibrio fra tutela della salute e dell’economia è molto difficile. E anche mantenere un ordine sociale. Ma è ovvio che se la situazione dal punto di vista sanitario dovesse precipitare andranno adottate misure drastiche. E il Governo assieme al Comitato Scientifico ha individuato quando è il momento di agire con un lockdown.

Quando scatta il Lockdown in Italia

La volontà del Governo è quella di evitare un lockdown generalizzato, ma se le condizioni volgono al peggio bisognerà farci ricorso. Il Corriere della Sera ha riportato un’indiscrezione che gira a Palazzo Chigi su quando potrebbe scattare il lockdown in Italia. Se le terapie intensive dovessero raggiungere i 2300 pazienti l’Italia chiuderebbe. Quel numero infatti segnerebbe il passo, significherebbe che il sistema sanitario è prossimo al collasso.

Al momento in Terapia Intensiva ci sono poco meno di 1000 persone. Al momento del picco nella scorsa primavera ce n’erano 4000. I posti in rianimazione in totale nel nostro Paese sono più di 5000 con altri 3000 attrezzabili in caso di emergenza.

La preoccupazione è il ritmo con cui i contagi si propagano. Siamo arrivati ad una crescita ormai esponenziale, ovvero che si raddoppia di settimana in settimana. Se non si interviene si rischia nel giro di un mese di vedere esautorare tutti i posti in terapia intensiva.

La speranza ovviamente è che le misure prese dal DPCM dello scorso 18 ottobre e quelle prese dai Governatori Regionali con il benestare del Governo possano bastare per rallentare la diffusione. Ma il sospetto è che non basteranno. Dunque l’intenzione è procedere per gradi: estensione del coprifuoco in tutta Italia, divieto di spostamenti fra regioni, chiusura di tutte le attività non essenziali nel weekend. E se nemmeno ciò dovesse bastare si procederà a lockdown localizzati. Milano, Genova, Roma, Napoli potrebbero chiudere temporaneamente. E tenendo sempre d’occhio quel numero: 2300. E se nemmeno queste misure dovessero bastare allora l’Italia chiuderebbe.