Diretta live Giuseppe Conte: conferenza stampa per nuovo DPCM

Il presidente del Consiglio presenta in conferenza stampa in diretta il nuovo DPCM

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Il nuovo DPCM: tutte le misure

C’è grande attesa per la conferenza stampa di Giuseppe Conte che in diretta tv nella serata del 18 ottobre alle ore 21.30 illustrerà il DPCM appena firmato. Un Decreto che arriva al termine di ore ed ore di incontri e vertici con le Regioni e il Comitato Scientifico. Un DPCM che è stato quanto mai discusso e analizzato.

Sul tavolo molti aspetti da definire. Se è stato escluso un lockdown si è però parlato e molto di coprifuoco. Un’ipotesi anche questa però scartata. Poi scuola e chiusure della movida gli aspetti principali del nuovo DPCM. Indiscrezioni riportano anche maggiore autonomia ai sindaci che potrebbero imporre ordinanze restrittive sui locali.

Un DPCM atteso anche a fronte della continua crescita dei casi positivi. La curva epidemiologica infatti non si arresta: anche oggi oltre 11 mila nuovi casi e oltre 500 persone ricoverate. Il rapporto positivi/tamponi sale all’8%.

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Nuove misure del DPCM del 18 ottobre

In attesa di seguire la diretta della conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ecco le indiscrezioni su quello che potrebbe essere il contenuto del DPCM.

Escluso il coprifuoco, per la movida è molto più probabile che si vada verso una chiusura anticipata dei pub, locali e ristoranti. Divieto anche di servire gli alcolici dopo le 22.

Altro punto su cui ci sono state aspre battaglie è la scuola. Niente chiusura, ma entrate scaglionate per i ragazzi degli ultimi anni delle superiori, con ingressi anche pomeridiani. Lo stesso anche per l’Università: le lezioni si terranno ad orari diversi.

Non dovrebbero esserci chiusure di negozi. Parrucchieri ed estetisti di cui si è parlato in questi giorni dovrebbero continuare a tenere regolarmente aperto. Lo stesso per le palestre e le piscine. Nessuna novità dovrebbe arrivare dal fronte cinema e teatri.

Sicuramente incentivato lo smart working con almeno il 75% dei dipendenti pubblici che dovranno lavorare da casa.

Sul fronte trasporti gli orari scaglionati dovrebbero alleggerire la congestione senza diminuire ulteriormente la capienza.