Vaccino anti-Covid19: quando arriverà e come sarà distribuito

Quando arriverà il vaccino anti-Covid19 e come sarà distribuito.

vaccino anti-covid
Quando arriverà il vaccino per il Coronavirus (Immagine Pixabay)

Uno degli argomenti più caldi in questo momento storico di pandemia da coronavirus riguarda l’arrivo del vaccino. Il countdown per l’utilizzo, finalmente, della cura anti-covid è iniziato e la data prescelta da segnare sul calendario con grande speranza è quella di fine gennaio.

A chi verranno date le prime dosi del vaccino per il Coronavirus

Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri infatti (sarà lui che si occuperà della distribuzione del vaccino)ha parlato dell’arrivo dei primi vaccini Italia tra due mesi. Vaccini che verranno dati prima gli operatori sanitari e agli anziani tramite un piano del Ministero della Salute.

Inizialmente a ricevere le prime dosi saranno 1 milione e 700mila cittadini scelti in base a diverse categorie individuate a seconda della loro fragilità e potenziale esposizione al virus. Quindi i primi saranno coloro che lavorano in ospedale, in prima fila nella lotta al virus. Ma anche gli anziani e le persone con patologie pregresse saranno tra i primi a ricevere il vaccino. In coda ci sono poi i giovani.

Come sarà distribuito?

A dare ulteriore speranza è anche il presidente Giuseppe Conte il quale ha parlato di una distribuzione equa in tutto il mondo che dovrà seguire una pianificazione super accurata. E infatti in queste settimane di attesa tutti sono al lavoro per mettere a punto un piano da parte del Ministero della Salute.

Il vaccino anti-Covid quindi non ci sarà subito per tutti e la distribuzione ovviamente non sarà su base regionale, ma il meccanismo sarà dettato dal commissario Arcuri responsabile del piano operativo per la distribuzione del vaccino in Italia.

Come va la curva dei contagi?

Sarà quindi importante avere pazienza e affidarsi proprio alle decisioni prese dal Governo. In tutto questo però la speranza è alta, anche perché sembra che la curva di contagi stia rallentando. O meglio che si sita arrivando al famigerato plateau. Ci sono regioni infatti dove l’epidemia sembra rallentare e la situazione, seppur critica sembra andare verso a una stabilizzazione. Quindi sembra che il sistema delle chiusure regionali e dei lockdown mirati divisi per fasce sembra funzionare.