Covid, bollettino 9 novembre: 25mila nuovi casi, 356 decessi

Il bollettino covid di oggi 9 novembre 2020: sono 25mila i casi di nuovi positivi ma con 43mila tamponi in meno, 356 i decessi.

Stiamo vivendo giorni complicati a causa della recrudescenza della pandemia da Covid-19. La seconda ondata è nel suo pieno e gli esperti ritengono che il picco, fase che precede il plateau (la fase stazionaria) e la discesa della curva epidemiologica, non sia ancora giunto. Nelle settimane che verranno, dunque, assisteremo ad un aumento dei casi di positività. In realtà oggi il dato sembra andare contro questa teoria, anche se gli esperti informano che un solo giorno non fa testo, inoltre il numero di tamponi è stato inferiore di 43mila unità.

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Il bollettino Covid di oggi 9 novembre 2020

Il bollettino condiviso oggi dalla Protezione Civile e dall’Istituto Superiore di Sanità ci mostra un incremento di casi positivi di 25.271 unità – quasi 7mila in meno rispetto a ieri – con 147.725 tamponi, contro i 191.143 di ieri. Il rapporto tamponi/positivi, dunque, rimane sopra il 17%. Cresce il numero dei decessi con 356 vittime, 25 in più di ieri, per un totale di vittime dall’inizio della pandemia di 41.750. Sale a 960.373 il numero di positivi accertati da febbraio ad oggi.

Covid, perché i medici chiedono il lockdown generalizzato?

Da profani, l’osservazione dei dati, dei grafici e delle statistiche non riesce a spiegare quale sia la situazione attuale in Italia. Ieri, però, il presidente dell’Ordine dei medici ha espresso la preoccupazione di tutta la categoria, richiedendo il lockdown nazionale per evitare di assistere alla morte di altre 10mila persone entro dicembre. Parole che incutono timore, sia per il numero di vittime indicato sia per ciò che i medici richiedono.

Sul perché i medici abbiano lanciato questo appello, si è espresso nelle scorse ore l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “Non c’è alcun dubbio che la situazione sia ampiamente fuori controllo”. Riguardo l’appello poi dice: “In realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici del nostro Paese. E quelli che hanno parere diverso, lo hanno per motivi loro, non sulla base di un dato scientifico o di realtà”.

Come spiegato a più riprese anche da Conte, durante i suoi discorsi alla Nazione, in questo momento bisogna tutelare non solo la salute dei cittadini, ma anche quella del sistema sanitario nazionale. Con un costante incremento dei casi gli ospedali vanno al collasso ed è un danno per tutti. In questo modo, infatti, non rischiano solo i pazienti Covid, ma anche tutti quelli che necessitano di assistenza medica e che, a causa della pandemia, non la possono ottenere.

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