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Emergenza covid: tutte le misure per autonomi e partite iva

Published by
Cinzia Zadro

Tutte le misure economiche per lavoratori autonomi e partite iva: le indennità e i finanziamenti a fondo perduto che si possono richiedere. Gli aiuti delle Regioni e tutti i requisiti. I bonus e il reddito di emergenza aggiornato a Novembre 2020

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Tutte le misure economiche per autonomi, partite iva, disoccupati e redditi bassi

In questo periodo di emergenza Covid la sacrosanta salvaguardia della salute ha inevitabilmente colpito – e purtroppo spesso affondato – migliaia di lavoratori. Non ci sono categorie che possono definirsi ‘salve’ da questo tsunami, ma indubbiamente alcune categorie annaspano più di altre. Queste sono i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, le partite iva, gli stagionali, le piccole imprese.

Sono molte le misure adottate dal Governo per far fronte a questa emergenza economica: dal reddito di emergenza a finanziamenti con garanzia statale ai bonus. Anche le regioni hanno varato diversi sostegni che si traducono in contributi e indennità. Non è sempre facile però conoscere tutti le possibilità che ci sono.

Ecco dunque una rapida guida su quelli che sono al momento, novembre 2020, i sostegni economici per le partite iva, i lavoratori autonomi, gli stagionali e i lavoratori in nero. Ma anche tutti i bonus che si possono richiedere

I sostegni dello Stato: decreto Ristori, Liquidità, Reddito Emergenza

Strade deserte e negozi chiusi: è emergenza

Dallo scorso Aprile lo Stato ha varato diversi decreti (Cura Italia, Rilancio, Liquidità e Ristoro) con all’interno misure di sostegno per i lavoratori e per le famiglie in difficoltà economiche. Per alcune di queste è possibile fare ancora domanda. I Liberi professionisti facenti parte di Ordini Professionali e iscritti ad una cassa previdenziale diversa dall’INPS devono fare riferimento alle disposizioni della propria Cassa.

L’ultima misura messa in atto dal Governo per i sostegno all’economia è stato il Decreto Ristori varato lo scorso 24 ottobre. In questo oltre a misure a sostegno dei lavoratori dipendenti, ci sono anche misure per lavoratori atipici e autonomi. Inoltre il 4 novembre è stato varato un Decreto Ristori Bis a favore dei lavoratori delle zone rosse. E’ in arrivo poi un ulteriore Decreto Ristori Ter per un ampliamento dei codici ATECO beneficiari delle misure e un incremento delle stesse.

Decreto Ristori e Ristori Bis: i beneficiari

Decreto Ristori: la guida dell’Agenzia delle Entrate

Il Decreto Ristori è riservato alle Partite Iva e le categorie di lavoratori interessati dal decreto sono quelli operanti nei settori più colpiti dalle ultime disposizioni ovvero dai ristoratori agli operatori del turismo e dello spettacolo ai tassisti. Non solo imprese, ma anche lavoratori autonomi. Il Decreto Ristori Bis è destinato alle stesse categorie di lavoratori operanti nelle regioni rosse.

Ad identificare a chi spetta il sussidio del Decreto Ristori è il codice ATECO che potete consultare qui. L’importo dell’indennizzo sarà calcolato in base al calo del fatturato rispetto al 2019.

Gli indennizzi saranno dati in automatico a chi ha già beneficiato dei sussidi precedenti, mentre chi non ha mai fatto richiesta dovrà presentare l’istanza presso il portale dell’Agenzia delle Entrate. Per accedervi è necessario avere un’identità digitale SPID, che si può avere tramite le Poste o provider come Aruba, oppure tramite le credenziali Fisconline o mediante la CNS la carta nazionale dei servizi.

La Guida dell’Agenzia delle Entrate ai Contributi a Fondo Perduto del Decreto Ristori spiega nel dettaglio le procedure per presentare l’istanza oltre che permette di calcolare in base alle percentuali l’ammontare dell’indennizzo. Le domande possono essere presentate dal 20 novembre 2020al 15 gennaio 2021.

Contributo a fondo perduto per i Centri Storici

Chi è titolare di ua partita iva e svolge un’attività commerciale o offre servizi al pubblico nei centri storici delle città metropolitane o dei capoluoghi di provincia può richiedere un contributo a fondo perduto. E’ stato infatti creato un fondo per aiutare le piccole imprese colpite dal calo del turismo. Per potervi accedere bisogna dimostrare di avere avuto un calo del fatturato almeno del 30%.

Si ha tempo fino al 14 gennaio 2021 per presentare la domanda. L’ammontare del sussidio è in relazione al fatturato del 2019 nella percentuale del 15% per i ricavi inferiori a 400 mila euro; 10% fino a 1 milione e 5% oltre 1 milione di euro. Potete consultare la guida per avere informazioni su come presentare la domanda.

Indennità Covid: 1000 euro per gli autonomi

La schermata del sito dell’Inps del 23 ottobre 2020 per l’indennità Covid-19

L’Indennità Covid è una misura di sostegno istituita nel Decreto Rilancio dello scorso Aprile. E’ possibile fare ancora domanda – per chi  non ha mai presentato istanza, per gli altri c’è un accredito automatico – e si accede così nel caso di accoglimento al contributo di 1000 euro.

Questa misura è riservata ai lavoratori autonomi come i liberi professionisti con partita iva iscritti alla gestione separata dell’INPS, gli artigiani e commercianti, i coltivatori diretti, gli stagionali del settore turismo e balneare, i lavoratori dello spettacolo e i rider.

Nello specifico le categorie che possono fare domanda per l’Indennità Covid sono:

  • Professionisti con partita IVA e collaboratori coordinati e continuativi;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO;
  • Stagionali del turismo (anche in somministrazione);
  • Operai agricoli a tempo determinato;
  • Lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo;
  • Stagionali di settori diversi dal turismo;
  • Intermittenti;
  • Autonomi occasionali;
  • Incaricati di vendita a domicilio.

La domanda va presentata tramite il portale INPS accedendo al servizio Indennità Covid-19.  Per poter presentare l’istanza e avere accesso a tutti i servizi INPS è necessario avere un’identità digitale SPID.

Decreto liquidità: finanziamenti con garanzia statale

Il Fondo di Garanzia è stato potenziato dal Decreto Liquidità ed è stata ampliata la platea dei beneficiari. Si tratta di una misura che permette di ottenere un finanziamento con tasso agevolato e con un’ampia copertura statale di garanzia.

Le imprese e i liberi professionisti possono richiedere un prestito per liquidità a banche e confidi fino al 30% del reddito 2019. Per piccoli prestiti fino a 30 mila euro l’intervento del Fondo è al 100% e con garanzia statale, dunque senza valutazione del merito di credito. La garanzia è concessa automaticamente.

La restituzione del prestito è in 10 anni e i primi due anni sono di ammortamento. I tassi non devono essere superiori al rendimento medio dei titoli pubblici maggiorati dello 0.20%.

Reddito di Emergenza

Il Reddito di Emergenza è una misura straordinaria per i redditi famigliari in difficoltà per l’emergenza Covid 19. Si tratta di un sostegno calcolato sulla base dell’ISEE e sui componenti il nucleo familiare.

Con l’ultimo decreto sono state riconosciute due ulteriori mensilità (novembre e dicembre). Chi ha già beneficiato del reddito d’emergenza nell’ultimo mese lo vedrà riconosciuto d’ufficio; chi non ha mai presentato domanda o coloro ai quali non è stato riconosciuto possono ripresentare la domanda per queste due ultime mensilità.

L’istanza va fatta online dal 10 al 30 novembre 2020 attraverso il sito dell’INPS o tramite i patronati CAF.

Gli aiuti dalle Regioni: indennità e contributi

Il Palazzo della Regione Lombardia: dal 23 novembre i contributi alle imprese

Ogni regione può stanziare dei fondi per aiutare i suoi cittadini in difficoltà economica. Durante il lockdown di Marzo e Aprile furono numerosi i bandi emessi da tutte le Regioni per le categorie più svantaggiate con indennità e contributi straordinari una tantum. Furono stanziati anche i bonus affitto. Non sempre tutte le misure sono andate a buon fine. A Roma ad esempio, il bonus affitto non è ancora arrivato nelle tasche dei cittadini che ne hanno fatto richiesta. Ma al di là di sostegni che non arrivano, moltissimi altri funzionano.

Al momento le Regioni che si stanno muovendo di più sono quelle dove sono in vigore i provvedimenti più severi, ovvero le regioni rosse. Ma vista la situazione emergenziale ogni Regione può emettere dei bandi: consigliamo dunque di monitorare spesso il sito della propria regione di residenza.

Ecco dunque i bandi emessi attualmente dalla varie Regioni. Attenzione alla data di scadenza dei bandi.

Le indennità in Lombardia

La Lombardia con la misura ‘Sì! Lombardia” ha previsto degli indennizzi per le imprese (incluse le partita iva individuali), per i lavoratori autonomi senza partita iva e per i cittadini più bisognosi. Per i tassisti e gli autisti è previsto il rimborso del Bollo Auto 2020.

Per le imprese e le partite iva

La Lombardia ha stanziato 54.5 milioni di euro per sostenere le microimprese e i lavoratori con partita IVA individuale operanti nei seguenti ambiti:

– filiera trasporti persone
– commercio al dettaglio in sede fissa di abbigliamento e calzature
– filiera eventi (congressi, matrimoni, cerimonie, …)
– servizi degli istituti di bellezza
-operatori settore turistico
– filiera sport e intrattenimento bambini
– filiera attività culturali
– commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
– esercizi commerciali al dettaglio del settore non alimentare in centri commerciali
– ambulanti operanti prevalentemente in fiere, sagre o aree dedicate ad eventi e manifestazioni (es. eventi sportivi, concerti).

Per queste categorie di imprese e lavoratori è previsto un contributo una tantum a fondo perduto e senza rendicontazione. In entrambi i casi per accedere all’indennizzo è necessario dimostrare di avere avuto un calo del fatturato almeno del 30%.

Per i lavoratori autonomi è previsto un indennizzo di 1000 euro. L’avviso riservato alle partite iva sarà pubblicato a gennaio 2021 dove saranno indicati i termini per la presentazione della domanda.
Per le microimprese invece l’indennizzo è fino a 2000 euro ed è già possibile presentare la domanda. Secondo la tipologia lavorativa di appartenenza si deve presentare la domanda a partire dal 23 novembre previa registrazione sul portale bandi online della Regione Lombardia.

La Lombardia ha stanziato un indennizzo di 1000 euro per le partite iva. Per richiederlo è necessario dimostrare un calo di fatturato almeno del 30% fra il 2019 e il 2020. Questo requisito non è previsto per le attività che hanno avuto inizio a gennaio 2019.

Per i lavoratori senza partita iva

Per i lavoratori che non hanno la partita iva e sono rimasti esclusi dal decreto ristori del Governo è previsto un contributo di 1000 euro attraverso le attività di Dote Unica Lavoro.

Contributo agevolato in Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta per il sostegno alle piccole imprese e ai lavoratori autonomi riserva un accesso al credito, ossia un finanziamento a tasso agevolato, senza spesa delle commissioni di rischio e con preammortamento di 12 mesi. Si tratta di prestiti o per investimenti infrastrutturali o per liquidità dai 10 mila a 1 milione e mezzo di euro.

Viene poi concesso un contributo del 50% per tutte le imprese turistiche-ricettive che hanno sostenuto spese per l’adeguamento della struttura per la sicurezza anti-covid.

E’ scaduto il 31 ottobre invece il bando per accedere al contributo una tantum a fondo perduto (da 3000 a 7.500 euro) per le imprese e i liberi professionisti che hanno avuto un calo del 40% del fatturato.

Contributo per le partite iva in Calabria

Con il bando ‘Riapri Calabria’ Second Edizione la regione ha stanziato 65 milioni di euro per aiutare le microimprese con un fatturato fino a 300 mila euro e le partita iva, inclusi gli appartenenti agli ordini professionali ma è necessario consultare l’elenco dei codici ATECO accettati, con un fatturato fino a 60 mila euro. Per chi rientra in queste categorie è previsto un contributo una tantum di 1500 euro. Il bando scade il 24 novembre.

L’aiuto ai finanziamenti in Piemonte

La Regione Piemonte concede dei contributi a fondo perduto per le piccole, micro e medie imprese e per i lavoratori autonomi con partita iva per sostenere i costi dei finanziamenti. Dunque chi chiede un prestito per necessità di liquidità di importo massimo di 150 mila euro e rimborsabile fino a 6 anni avrà un sostegno fino a 7.500 euro da parte della Regione. Qui puoi scaricare il bando e conoscere tutti i requisiti di ammissione.

I bonus: vacanze, pc e cashback a dicembre

Bonus Vacanze tramite l’App IO

Un’altra forma di sostegno all’economia sono i bonus. Ovvero dei contributi o dei rimborsi per aiutare le famiglie nelle spese e per favorire gli acquisti. Questi bonus sono legati all’ISEE.

Bonus Vacanze

Il bonus vacanze istituito prima dell’estate è stato prolungato. Si può richiedere entro il 31 dicembre 2020 e si può poi usufruire entro il 30 giugno 2021.

Il Bonus vacanze è un contributo fino a 500 euro per famiglie con ISEE inferiore ai 40mila euro. Si può fare richiesta se si ha una DSU registrata sul sito dell’INPS, ovvero l’attestazione dell’ISEE, tramite l’app della pubblica amministrazione IO. Automaticamente il servizio calcolerà l’ammontare del buono (500 euro per nuclei di 3 o più persone, 300 euro per due persone, 150 euro per i single).

Si riceverà in un’apposita sezione dell’app il proprio codice con cui si potranno pagare i servizi offerti da hotel, campeggi, B&B in Italia. Il bonus va speso in un’unica soluzione presso un unico esercente. Per scoprire quali sono le strutture aderenti potete consultare qui l’elenco.

Bonus Pc e internet

Il Bonus Pc è un aiuto alle famiglie con ISEE inferiore ai 20 mila euro per l’acquisto di pc, tablet o per l’acquisto di offerte di telefonia fissa, ossia internet a banda larga ad almeno 30 megabit.

Le offerte degli operatori da Tim a Vodafone (qui l’elenco del Mise) prevedono che con il bonus l’utente compri un dispositivo e la connessione, inoltre è richiesto il pagamento di un costo iniziale.

Per il bonus è stato stanziato un fondo fino ad esaurimento La maggior parte delle risorse sono state distribuite al Sud: alla Sicilia spetta il 20% del totale. Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Friuli Venezia Giulia hanno escluso i loro capoluoghi di provincia dal bonus per favorire i piccoli comuni. Dunque esclusi dal bonus pc gli abitanti di Roma, Firenze, Bologna, Genova e Trieste.

Cashback: bonus carte di credito e bancomat

Il cashback è un incentivo all’uso della carta per i pagamenti. Chi usa il bancomat o la carta di credito (ma anche bonifici bancari, o app installate come Apple Pau, Samsung Pay e Satispay) per molte transazioni riceverà un bonus, o meglio si vedrà restituito il 10% della spesa sostenuta.

Il mese di dicembre sarà un mese sperimentale: si avrà indietro il 10% di quanto speso (tetto spesa di 1500 euro). Sono necessarie 10 transazioni, non si può frazionare il pagamento e ogni singola spesa ha il tetto di 150 euro. Chi effettuerà questo tipo di pagamenti a dicembre riceverà il cashback a febbraio 2021.

Quando il servizio cashback sarà a regime serviranno 50 transazioni a semestre. Si avrà indietro il 10% della spesa fino a un massimo di 3000 euro.

Sono esclusi dal programma cashaback gli acquisti online.

Per partecipare è necessario essere maggiorenni e residenti in Italia. Bisogna registrarsi sull’app IO e fornire oltre ai propri dati, il numero delle proprie carte e l’IBAN del conto corrente.

Per accedere al sito dell’INPS e richiedere le indennità è necessario lo SPID