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Codacons contro Chiara Ferragni: non mandate in onda il film

Published by
Cinzia Zadro

L’associazione dei consumatori si oppone alla messa in onda su Rai Due del film ‘Chiara Ferragni Unposted’

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Questa sera su Rai Due verrà trasmesso il docu-film Chiara Ferragni Unposted, il documentario sulla vita della fashion influencer più famosa d’Italia. Ma il Codacons, l’Associazione dei consumatori si oppone alla messa in onda: diffida la Rai dal trasmetterlo e minaccia pesanti conseguenze legali.

Eppure questo film in termini di pubblico è stato un successo. E’ stato al cinema appena tre giorni ed è riuscito a portare nelle sale 160 mila spettatori con un incasso di oltre 1 milione e mezzo di euro. E’ indubbio poi che Chiara Ferragni non è solo un’icona di stile seguita da milioni di persone sui social, è un fenomeno digitale che ha rivoluzionato la comunicazione su Instagram. Non una qualsiasi se Forbes l’ha definita la fashion influencer più potente del mondo.

Ma nonostante ciò il Codacons si oppone alla messa in onda. C’è chi potrebbe pensare a un livore dell’Associazione nei confronti della Ferragni visto che non è la prima volta che il Codacons si scaglia contro l’influencer. Ma invece non c’entrano guerre personali. La scelta del Codacons è per tutelare gli utenti da un enorme pubblicità.

Un momento della lavorazione del film

Codacons contro il film della Ferragni

Al successo al botteghino ha fatto da contraltare il giudizio dei critici. Una stroncatura senza appello per Chiara Ferragni Unposted definito da più parti un ‘monocorde spot a favore dell’influencer’. Se infatti nelle intenzioni del film c’era la volontà di raccontare la parte più intima e fuori dai social di Chiara, nella realizzazione c’è solo una continua esaltazione. Nessuna critica, nessuna voce fuori posto, nessun’ombra. Insomma non un documentario, ma uno spot pubblicitario.

Ed è questo su cui il Codacons punta il dito e per il quale ha invitato una diffida urgente all’Agcom, alla Rai e alla commissione Vigilanza richiedendo la sospensione della programmazione. Per il Codacons un film pubblicità come questo “violerebbe le più basilari norme del servizio pubblico, e darebbe il via a inevitabili azioni legali contro la rete per i danni prodotti agli utenti finanziatori dell’azienda”.

“Il documentario – si legge sulla nota del Codacons – come sottolineato dalla totalità dei critici, non è una opera cinematografica né artistica, ma solo un mega spot pubblicitario di carattere commerciale in favore di Chiara Ferragni e della sua attività imprenditoriale. Una pubblicità continua della durata di 80 minuti che la Rai, essendo servizio pubblico, non può in alcun modo trasmettere, perché rischia di veicolare un messaggio di carattere commerciale a danno degli spettatori, peraltro diseducativo”.